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Identificazione con Tag RFid


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Identificazione con Tag RFid e rintracciabilità dei prodotti


Esistono due tipologie di Tag o transponders RFid, di tipo attivo (sono muniti di batteria interna, trasmettono il segnale autonomamente e sono adatti per applicazioni in cui si richiede la lettura/scrittura a distanza, fino a 15 metri), o di tipo passivo (più economici, non sono provvisti di batteria interna ma contengono solamente un chip, un’antenna ed un condensatore, quando sollecitati da un campo magnetico, consentono di trasmettere e ricevere dati a distanze dai 25 ai 120 cm.). 

Attualmente vengono prodotti Tag in radiofrequenza di qualsiasi dimensione, anche micro (di pochi millimetri), per questo la loro applicazione si sta ampliando approdando anche all'anticontraffazione. L’utilizzo del Tag RFid è ideale in soluzioni in cui le altre metodologie non possono essere prese in considerazione, come nel caso di ambienti estremi dove l'etichetta può facilmente essere strappata, in presenza di bassissime o altissime temperature, ecc.

 

Label Tag per prodotti Retail


Esistono due diversi tipi di etichetta intelligente, una in carta speciale con RFid integrato al suo interno stampabile con semplicità da stampanti barcode come quelle Zebra e Datamax O'Neil, la seconda in plastica con sistema anti-rottura che deve essere creata ad hoc con stampi industriali ed applicata con macchinari dedicati (come si vede nell'immagine qui di fianco).

 

Tag RFid per l'industria


I Tag RFid per il riconoscimento e la tracciabilità di un semilavorato o un prodotto immesso nella linea di produzione servono per essere letti ma anche scritti lungo ogni passaggio e fase. Su di esso, infatti, vengono immesse informazioni che riguardano le materie prime utilizzate, se il prodotto ha passato certe fasi di trasformazione, se è già pronto per essere spostato in aree di assemblamento, ecc.

 
 
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Tipologie di Lettori barcode


Per acquisire un codice a barre sono necessari dei lettori barcode; i lettori barcode hanno forme e caratteristiche diverse perché il loro impiego può variare in base alle diverse necessità di scansione. Come prima selezione è importante sapere se ci serve un lettore di codici 1D (lineari a barre) oppure un lettore di codici 2D (bidimensionali: Stacked, DataMatrix, PDF417, micro, QRcode, Aztec, ecc.). Come secondo elemento, serve conoscere la modalità di impiego, esistono infatti lettori manuali (brandeggiabili, hand held), lettori omnidirezionali (utilizzabili a mani libere), lettori a penna, lettori industriali (rugged, con scocca rinforzata, resistenti a liquidi, polvere e cadute dall'alto), scanner da banco (lettori incassati nel banco di una cassa retail), lettori fissi industriali (montati su telai e strutture ideali per le linee di produzione con scansione ripetuta anche 24h su 24), sensori o scanner di visione (per il riconoscimento del colore, forma e dettagli del prodotto).