1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione

Identificazione dei processi


 
Contenuto della pagina
 

Identificazione e gestione dei processi produttivi


Lungo l'intera filiera di produzione di un prodotto, l'identificazione automatica delle materie prime, dei semilavorati e di ogni singolo processo che compone la creazione del prodotto finito è determinante, sia per avere un controllo in tempo reale dello stato d'avanzamento che per comprendere se sono necessari cambiamenti per ottimizzare i tempi e le risorse. Conoscere cosa sta facendo la trasformazione, ogni singolo operatore, ogni singolo carrello elevatore e ogni spedizioniere serve a gestire con successo l'intera produzione. Alfacod offre soluzioni complete per l'identificazione del prodotto e della gestione completa della filiera, dalla produzione al packaging, dalla spedizione alla vendita finale.

 

Identificazione materie prime


L'attività di Identificazione delle materie prime, svolta manualmente o in modo automatico attraverso l'uso di lettori industriali hand held o fissi, consente di ottenere un costante riconoscimento di ogni tipologia di materia prima che entra a far parte di un processo di trasformazione e produzione, sia questa alimentare, chimica o di natura industriale (nel caso di un semilavorato).

 
 

Controllo processi d'avanzamento


Grazie all'utilizzo di Lettori industriali barcode è possibile svolgere una costante verifica e controllo dei diversi stadi e/o processi d'avanzamento di un prodotto lungo l'intera linea di trasformazione o produzione, ciò consente di eliminare errori o imprecisioni.

 
 

Identificazione del prodotto finale e packaging


La tracciabilità di un prodotto finito avviene per l'80% dei casi grazie alla lettura di un'etichetta barcode applicata su di esso e nel caso fosse già imballato di un'etichetta presente sulla scatola o sul pallet.

 
 
 

.

 

La Filiera della tracciabilità di un prodotto alimentare


La Tracciabilità può essere definita come “la capacità di ricostruire la storia e di seguire l’utilizzo di un prodotto mediante identificazioni documentate concernenti sia i flussi di materiali che gli operatori di filiera”. Dal 1 Gennaio 2005 per le aziende di produzione agro-alimentare è diventata obbligatoria l’adozione di un sistema di tracciabilità del prodotto. L’esigenza di garantire un elevato standard di sicurezza alimentare e di poter individuare tempestivamente la causa e l’origine di eventuali problemi, considerata la “destinazione d’uso” delle derrate alimentari, trova la sua soluzione nella strutturazione di un sistema che consenta di monitorare tutta la filiera produttiva fino alla commercializzazione.

La tracciabilità rappresenta, pertanto, uno strumento per la garanzia della sicurezza alimentare e tutela del consumatore in ottemperanza alle normative dell’Unione Europea, finalizzata a:
a) garantire la sicurezza alimentare con la possibilità di intervenire in ogni momento, lungo tutta la filiera produttiva e distributiva;
b) identificare ogni processo di trasformazione intermedio

L’attuazione di un progetto di tracciabilità, che responsabilizzi tutti i soggetti della filiera, deve passare attraverso:
1) la realizzazione di strumenti (siano essi cartacei od informatici) in grado di far interagire tutte le componenti della filiera per la raccolta delle informazioni necessarie a realizzare ed agevolare i controlli a garanzia della sicurezza alimentare;
2) la modifica dei processi aziendali per consentire la tracciabilità di materie prime e prodotti lungo la filiera integrata;
3) la definizione di strumenti finanziari a sostegno degli investimenti necessari a realizzare questo processo;
4) la definizione di specifiche procedure di controllo;
5) la messa a punto di metodiche di autocontrollo da parte dei produttori al fine di ridurre i costi amministrativi e gestionali delle imprese e migliorare il rapporto con la pubblica amministrazione attraverso lo snellimento delle procedure.