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Retail e IoT: la rivoluzione è in atto


retail iot

Il settore del retail è pronto a cambiare pelle grazie all'Internet of Things, lo dimostrano i risultati di uno studio condotto da Zebra. Emerge chiaramente la volontà degli executive intervistati di investire nell'IoT (70%), nella gestione dei big data (73%), implementare punti vendita mobili (87%) e rivoluzionarie, in tal modo, l'intero settore entro il 2021.

 
 

Lo studio di Zebra

Il Retail Vision Study 2017 è lo studio condotto da Zebra, leader mondiale nel fornire soluzioni di real-time visibility alle aziende, per indagare i cambiamenti tecnologici e i relativi trend di adozione nel settore del retail. In particolare, lo studio ha preso in esame 1700 executive di questo settore, i quali sono stati intervistati relativamente alle loro intenzioni di investimento nell'arco dei prossimi quattro anni. Gli operatori del settore hanno una provenienza geografica globale, essendo executive del Nord America, Sud America, Medio Oriente, Asia del Pacifico e, naturalmente, Europa. 

 
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Si tratta, quindi, di un campione estremamente ampio ed eterogeneo che consente, a partire dai risultati dello studio, di delineare con una certa precisione i cambiamenti che occorreranno nei prossimi anni nel settore del Retail o, quantomeno, la direzione in cui gli investimenti muoveranno da qui al 2021.

Una vera e propria rivoluzione che cambierà il tradizionale concetto di shopping e virerà sempre di più verso la personalizzazione dell'offerta e l'ottimizzazione della customer experience. 

 
 
 

Come cambia il Retail con l'IoT

I risultati che emergono dal Retail Vision Study 2017 sono particolarmente netti e lasciano poco spazio a eventuali dubbi. Il settore retail in maniera quasi completa e geograficamente trasversale ha compreso quelle che sono le potenzialità dell'Internet of Things in termini di Customer Experience e personalizzazione dell'offerta e si sta muovendo verso una fase di cambiamento epocale.

 
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In estrema sintesi, i principali fatti di rilievo emersi dallo studio di Zebra sono i seguenti:

  • Il 70% degli executive intervistati si dice pronto ad adottare soluzioni di Internet of Things per migliorare la customer experience 
  • La gestione dei "big data" è considerata come importante o "cruciale" dal 73% dei rivenditori retail
  • L'implementazione dell'e-commerce e dell'esperienza personalizzata di acquisto in store è ritenuta cruciale dal 78% degli intervistati
  • L'87% degli executive introdurrà, entro il 2021, punti vendita mobili (MPOS)
  • Il 90% dei retailer al dettaglio aumenterà, entro il 2021, sensibilmente la possibilità di acquistare on-line con picking prodotti in negozio
  • I retailers pianificano investimenti in IoT (70%), apprendimento automatico/computing cognitivo (68%) e automazione (56%)
 
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Gli scenari

I risultati dello studio, al di là dei freddi numeri, mostrano in filigrana quelli che sono gli scenari futuri del settore retail e i cambiamenti che i retailers intendono apportare alla loro forma tradizionale. 

 
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L'obiettivo principale degli investimenti in Internet of Things che i retailers intervistati hanno intenzione di portare a termine è quello di migliorare la Customer Experience, attraverso la definizione di un'offerta estremamente segmentata e personalizzata sulle caratteristiche e le abitudini di consumo di ciascun cliente o potenziale tale. Nello specifico il 79% dei retailers intervistati si è detto convinto che nel 2021 sarà in grado di sapere quando un determinato cliente si reca in negozio e di potergli offrire una visita e un'offerta personalizzate.  

 
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Ma gli investimenti programmati porteranno anche altri benefici al settore retail. L'Internet of Things, innanzitutto, garantirà una maggiore visibilità nei processi di approvvigionamento così da evitare errori nella creazione delle scorte di magazzino e ottimizzarla in base ai gusti dei consumatori. Inoltre, l'Internet delle Cose avrà un ruolo sempre più importante nelle attività di sicurezza e di marketing. Attraverso il machine learning, invece, miglioreranno tutte le attività legate alla gestione del magazzino. La gestione dei big data, dal canto suo, sarà cruciale nella definizione delle abitudini di consumo, delle tecnologie preferite e di tutte le caratteristiche del cliente ritenute rilevanti al fine di ottimizzare la customer experience. 

 
 

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Obiettivo Millennials

Uno dei principali fattori di spinta al cambiamento tecnologico da parte degli operatori del settore retail è rappresentato da uno specifico segmento di consumatori: i Millennials

Questo gruppo, composto dalle persone nate tra il 1980 e il 1995, nei prossimi cinque anni rappresenterà la fetta più grande dei consumatori attivi nel settore retail. Va da sé che chi opera in tale settore abbia la necessità di dotarsi di tutte le competenze e le infrastrutture per tenere il passo con quelle che sono le preferenze (e nel 2021 probabilmente le abitudini) tecnologiche di questa fascia di utenza.