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Logistica: l'impatto effettivo dell'ottimizzazione delle scorte


 

James Cooke, Principal Analyst di Nucleus Research, ha appena pubblicato l'Inventory Optimization Value Matrix per il 2016 che mette in evidenza le tendenze principali di quest'anno, tra cui la funzionalità e l'usabilità. Alcune osservazioni sorte in un recente colloquio con Cooke.

L'istituto di ricerca Nucleus è noto per l'attenzione all'impatto finanziario della tecnologia, Cooke ribadisce il motivo per cui il suo istituto considera tanto importanti le soluzioni per l'ottimizzazione delle scorte (IO): "Più di qualsiasi altra applicazione in ambito supply chain, le soluzioni IO possono avere un enorme impatto finanziario in azienda." Storicamente, Nucleus Research ha rilevato che "gli strumenti IO forniscono il più alto rapporto tempo/valore per le aziende con supply chain complesse o globali con un grande immobilizzo in scorte e numerosi magazzini", e possono ridurre le scorte del 10-30 per cento.

 

James Cooke, Principal Analyst di Nucleus Research, ha appena pubblicato l'Inventory Optimization Value Matrix per il 2016 che mette in evidenza le tendenze principali di quest'anno, tra cui la funzionalità e l'usabilità. Il report è disponibile a questo link >

 

 

Cooke afferma che l'ottimizzazione dell'inventario in magazzino offre un elevato ritorno sugli investimenti (ROI), fornendo soluzioni sofisticate per ottimizzare le scorte attraverso l'intera catena di approvvigionamento, pur mantenendo i giusti livelli di stock necessari per garantire le vendite. Secondo Cooke, ridurre al minimo l'inventario consente di liberare capitale circolante e, facendo in modo che l'azienda disponga delle giuste scorte, garantisce la disponibilità di prodotti, parti o materiali per soddisfare le vendite continuative.

 

È interessante come Cooke sottolinei che mentre la maggior parte delle aziende giustifica l'ottimizzazione delle scorte sulla base del risparmio, il miglioramento del livello di servizio ai clienti è in realtà la principale motivazione e il massimo beneficio nella maggior parte dei progetti. Cooke afferma che le strategie IO sono diverse a seconda del settore: i distributori si concentrano su quali scorte allocare e dove in un contesto multicanale; mentre i produttori sottolineano la capacità di produzione; le società di elettronica si preoccupano ad esempio dell'obsolescenza.

 
 

I fornitori di soluzioni per l'ottimizzazione delle scorte, secondo Cooke, forniscono funzionalità di analisi prescrittiva e sono al lavoro per migliorare l'usabilità. I fornitori leader, aggiunge, stanno reinvestendo in funzionalità, metodi avanzati di analisi, e modalità di visualizzazione dei dati e del modello. Cooke si concentra su tendenze specifiche:

  • Continua attenzione al miglioramento di funzionalità di ottimizzazione delle scorte multilivello (Multi-Echelon Inventory Optimizazion, MEIO) per bilanciare lo stock su più siti in una rete distributiva.
  • Un uso più spinto delle tecniche di machine learning per individuare modelli nelle vendite stagionali e promozionali e per i nuovi prodotti che non hanno una storia delle vendite. Il machine learning è particolarmente utile per calcolare le scorte per item con elevata variabilità della domanda e stagionalità.
  • Un'analisi più approfondita dello scenario che permetta ai pianificatori di trovare il giusto compromesso tra costi e servizio quando si prendono decisioni. Questo vale anche per rivedere le scelte del passato. Nucleus cita lo strumento di simulazione di ToolsGroup, che permette ai pianificatori di confrontare eventi e scenari precedenti, con le decisioni prese in termini di clienti, SKU e locazione.
  • Un segnale della domanda più affidabile: dal momento che le aziende puntano a una supply chain market driven, Cooke sostiene la necessità di un sistema in grado di rilevare il segnale della domanda in tempo reale. Spesso le aziende utilizzano i dati del punto vendita per pianificare il ri-approvvigionamento.
  • L'usabilità è sempre più importante, secondo Cooke, sottolineando l'importanza della visualizzazione dei dati, del pannello di controllo e della possibilità di ricevere notifiche, anche sui dispositivi mobili. Le piccole e medie imprese non hanno in organico un numero sufficiente di persone da dedicarne alcune a uno strumento di IO. I pianificatori nelle grandi aziende sono alle strette con i tempi e hanno bisogno di fatti rapidamente. Un pannello di controllo su cui visualizzare report, anche personalizzati, permette di gestire i modelli analitici necessari.
 
 
 

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Cooke aggiunge che le aziende più grandi stanno cominciando a centralizzare le loro operazioni di pianificazione con team di utenti dedicati. Per le piccole e medie aziende il più grande ostacolo è rappresentato dal fatto che spesso non è riconosciuta la necessità di una corretta gestione della supply chain. Proprio per questo occorre rendere gli strumenti più semplici e più intuitivi. Per scaricare il report completo Nucleus Research 2016 Inventory Optimization Value Matrix, clicca qui >

Fonte: ToolsGroup