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Logistica: il futuro si preannuncia mobile ed interconnesso


 

In base ai risultati emersi dalla ricerca condotta da VDC Research per conto di Wavelink (intervista a 107 aziende del settore industria del Nord America ed Europa), è possibile ipotizzare una forte evoluzione sia dei Sistemi Operativi che delle piattaforme mobile per la gestione del magazzino (applicazioni e soluzioni di logistica) per il futuro.

 
 

I risultati offrono una visione chiara: le piattaforme future saranno mobile perché in esse si intravede un effettivo passo in avanti rispetto alle soluzioni attualmente utilizzate. Oltre il 60% delle aziende prevede di rimanere con Microsoft migrando però verso Win10 IoT (applicazioni pronte all'IoT), mentre quasi il 40% degli intervistati prevede di abbandonare i dispositivi Windows, al fine di adottare sistemi operativi alternativi quali Android e IoS.

 
 

Operazioni di Supply Chain

Processi e attività interconnesse alla supply chain stanno diventando sempre più determinanti in termini di differenziazione competitiva. Grazie alla condivisione di informazioni e velocizzazione delle operazioni un'azienda diventa più competitiva sul mercato.

Nei grafici proposti qui sotto si evincono i fattori che creano maggiore pressione ad adottare nuove soluzioni mobile nella logistica. La richiesta arriva direttamente dal mercato (clientela) e spinge tutta la supply chain ad implementare nuove forme di gestione.

Ecco i fattori:

  • Richiesta dei clienti di ordini più veloci (55,7%)
  • Sistemi incapaci di tenere il passo con gli ordini (42,1%)
  • Alto costo della manodopera (37,5%)
  • Supportare il livello di esecuzione relativo al prodotto (36,4%)
  • Ridurre i costi degli errori di esecuzione (35,2%)
  • Bassa presenza di manodopera  (31,8%)
  • ecc.
 
 

Nel secondo grafico vengono elencate le attività/iniziative di sviluppo del 2016 messe in atto dalle aziende:

  • Rendere la spedizione degli ordini più veloce (21,6%)
  • Aumento ottimizzazione della manodopera (20,5%)
  • Aumento del tasso dell'ordine perfetto, senza errori (14,8%)
  • Riduzione dei costi dovuti agli errori (10,2%)
  • Miglioramento delle piattaforme logistiche, carico/scarico (8,o%)
  • ecc.
 
 

Le soluzioni mobile se implementate nel corretto modo, riescono ad ottimizzare ogni singola operazione della supply chain, migliorando e correggendo i flussi di lavoro, tendendo all'azzeramento degli errori manuali (dal ricevimento merce fino alla rispedizione personalizzata).

 
 

Dispositivi rugged o Smartphone?

Fino a due anni fa, i dispositivi rugged (robusti, IP67 e resistenti alle cadute) facevano il ruolo del leone. Nella logistica come anche in produzione gli operatori utilizzavano solo dispositivi handheld o palmari industriali. Il 2016 è stato un anno spartiacque, molti produttori mondiali (come Datalogic, Honeywell, Zebra) hanno lanciato sul mercato prodotti sempre più simili ad uno smartphone che ad un dispositivo industriale. Non è dovuto soltanto alla moda.

Esistono più motivi che si intersecano l'uno con l'altro:

- i vecchi dispositivi industriali mobile montano Windows CE o Windows Mobile (ciò viene visto come un limite)
- i nuovi dispositivi rugged di forma simile ad uno smartphone sono migliori (con caratteristiche superiori)
- gli operatori, abituati ad utilizzare il proprio smartphone si sentono più a loro agio utilizzando dispositivi molto simili

Ad oggi, esistono già molte realtà che utilizzano dispositivi/lettori barcode che si interfacciano con smartphone e tablet commerciali (Samsung o altre marche). Questo perché, per le attività di lettura viene utilizzato il lettore rugged barcode ma che via blouetooth o wifi scarica i dati in tempo reale su smartphone o tablet (in questo modo i dati possono essere trasmessi in real time alla sede via 3G/4G, anche a centinaia di km di distanza).

 

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I criteri più importanti per applicazioni logistiche mobile

Tenendo conto dei dati emersi dalla ricerca, si evince che per:

  • il 52% delle aziende il criterio più importante è la qualità / affidabilità
  • il 49,1% reputa importante anche le caratteristiche di sicurezza
  • per il 48,0% le capacità wireless (bluetooth, wifi, ecc.)
  • per il 45% il prezzo
  • per il 42,3% la durata della batteria
  • per il 37,8% le dimensioni dello schermo
  • per il 36% che abbia un touchscreen
  • per il 30,2% che sia robusto (resistente a cadute)
  • ecc.
 
 

Altro indicatore che non deve essere tralasciato è: l'esistenza o meno di un piano per la migrazione dei device Windows. Le risposte degli intervistati sono state chiare:

  • il 61,3% ha un piano di migrazione verso Windows 10 IoT Mobile Enterprise / incorporato nel palmare
  • il 20,4% sta ancora valutando opzioni / non ha preso decisioni
  • il 10,2% migrerà verso Android
  • l'8,2% migrerà verso IoS
 
 

Fonte dati: VDC Research 2016

 
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