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GS1 Databar, il nuovo codice a barre in vigore già dal 2014


 

GS1 DataBar è un codice a barre lineare che utilizza gli Application Identifier (già utilizzati dalla simbologia GS1-128) per codificare in uno spazio estremamente ridotto il GTIN ed eventualmente informazioni supplementari (es. numero lotto, peso netto, prezzo, ecc.). E' stato creato al fine di offrire una maggiore archiviazione dati in uno spazio ridotto, ciò lo rende ideale ad esempio per semplificare la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti (invece di utilizzare un semplice barcode 1D o un Tag RFid costoso). La tracciabilità richiede molti dati, come ad esempio quelli relativi al "lotto", "peso variabile", "data di scadenza", "luogo di produzione, "luogo di trasformazione", ecc.

Linee Guida all'Uso del GS1 DataBar: scarica il Pdf di GS1 Italy

 
 

Esistono ben 7 tipologie di codici a barre GS1 DataBar, qui sopra sono riportati i 4 simboli con caratteristiche idonee per la lettura in barriera cassa.

Grazie alle sue dimensioni ridotte e alla possibilità di codificare molteplici informazioni in un unico codice a barre leggibile in cassa, il GS1 DataBar risponde ad una serie di esigenze che attualmente non trovano una risposta efficiente con i codici EAN/UPC, con possibilità di sviluppare applicazioni diverse e ottenere diversi benefici, specifici per differenti settori o differenti utilizzi: 

 
  1. Codifica dei pesi variabili: l’opportunità di inserire nel barcode l’informazione relativa al peso del prodotto consentirà di sostituire la  codifica dei pesi variabili attualmente implementata tramite RCN (Restricted Circulation Number) con la codifica tradizionale basata sui GTIN. 
  2. Gestione  delle  offerte  per  date  di scadenza:  il GS1 DataBar  permette  la  codifica  della  data  di scadenza nel codice a barre. Questo consente di bloccare al POS prodotti che hanno superato la data di scadenza oppure di applicare sconti a prodotti freschi all’approssimarsi di essa.
  3. Tracciabilità: sfruttando  la  proprietà  dell’inserimento  di  una  grande  quantità  di informazioni si estende fino alla barriera casse del punto vendita (ed in alcuni casi anche fino al consumatore) la capacità di seguire il percorso di un prodotto, in modo da bloccarne la vendita al POS o attuare in maniera più efficace un’eventuale procedura di recall, in caso di lotti di produzione ritenuti critici.
  4. Maggiore  conoscenza delle abitudini dei consumatori: si rendono disponibili, in modo rapido e preciso, più informazioni sulle vendite, consentendo ai retailer di implementare strategie di “rifornimento” e di sconto più accurate, per migliorare il servizio offerto al cliente finale.
  5. Codifica di prodotti piccoli: la minore dimensione rispetto all’EAN‐13 permetterà di identificare tramite un GTIN‐13 quei prodotti di piccole dimensioni o con superfici curve non facilmente “etichettabili”, in modo da superare la codifica tramite i codici brevi (GTIN‐8 e UPC‐E) la cui capacità numerica può diventare critica in alcuni mercati. Nell’immagine per esempio il GS1 DataBar è utilizzato per la codifica dei cosmetici.  
 
 

Tracciabilità alimentare


Già dal 2010, le aziende distributive e produttive avevano il nullaosta per iniziare con l’implementazione di applicazioni contenenti il “GS1 DataBar”. In questi anni infatti sono state diverse le applicazioni di test e di sperimentazione. L'adozione del codice ha avuto inizio dal 1 gennaio 2014. Da alcuni mesi, infatti, tutti i retailer devono/dovrebbero essere già in grado di leggere il GS1 DataBar e processarne almeno il GTIN. Quante aziende sono pronte? Non molte. In realtà, il DataBar si aggiunge ai codici EAN/UPC senza però sostituirli: cioè ogni fornitore della GDO potrà scegliere se applicare un codice a barre EAN/UPC o un GS1 DataBar, ma in nessun caso si potranno stampare entrambi su un singolo prodotto.

 
 

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Software di Tracciabilità/Rintracciabilità


SecureTrack gestisce con totale sicurezza l'intera catena produttiva, fornendo la documentazione necessaria in base alle normative vigenti: dal ricevimento delle materie prime alla spedizione del prodotto finito, un controllo completo di ogni singola fase produttiva, di lavorazione, di movimentazione e di magazzino o spedizione. Il software consente l'individuazione della tracciabilità e della rintracciabilità di processi e lavorazioni subite per la creazione di un prodotto, anche a posteriori (che si tratti di un prodotto industriale, chimico, alimentare o logistico).

 

I dati registrati sul sistema di elaborazione centrale garantiscono la rintracciabilità completa, ascendente e discendente, di processi e prodotti. A partire da un lotto è possibile risalire alle lavorazioni svolte, agli ambienti in cui è stato lavorato, ai tempi di permanenza in ogni ambiente. A partire da un codice tracciabilità apposto in fase di spedizione, si recupera la storia del prodotto nello stabilimento, le lavorazioni e gli ambienti attraversati, risalendo al lotto di appartenenza ed al suo percorso.

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