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Nuova normativa per etichette alimentari, ecco cosa cambia


Saranno più leggibili, obbligo di mettere in evidenza le sostanze allergizzanti anche per i ristoratori, più chiarezza su oli e grassi utilizzati, su prodotti scongelati e ingredienti ingannevoli. Nel 2015 via anche all’indicazione di provenienza obbligatoria per carni suine, ovi-caprine e pollame e dal 2016 più informazioni nutrizionali in etichetta.

Come fa un adolescente allergico alle arachidi a sapere cosa può mangiare quando esce con gli amici? Come può una persona che intende ridurre il consumo di sale sapere qual è lo spuntino più adatto? In che modo i consumatori possono essere certi dell’origine della carne che hanno comprato? Da questo sabato, una buona dose di risposte a queste domande arriverà direttamente dalle etichette dei prodotti alimentari che, da ora in poi, dovranno essere molto più chiare, comprensibili e accurate. È l’effetto delle nuove norme europee sull’etichettatura alimentare adottate nel 2011 da Parlamento e Consiglio, che diventeranno effettive a partire da questo 13 dicembre. Ecco, nel dettaglio, che cosa cambierà.

Etichette più leggibili: le indicazioni obbligatorie dovranno essere scritte con caratteri più chiari e grandi, con una dimensione minima di almeno 1,2 mm (o 0,9 nel caso di confezioni piccole).

Allergeni:Le sostanze allergizzanti o che procurano intolleranze (come derivati del grano e cereali contenenti glutine, sedano, crostacei, anidride solforosa, latticini contenenti lattosio) dovranno essere indicate con maggiore evidenza rispetto alle altre informazioni, ad esempio sottolineandole o mettendole in grassetto nella lista degli ingredienti.

Ristoranti: anche i ristoranti e le attività di somministrazione di alimenti e bevande dovranno mettere in evidenza gli allergeni, attraverso adeguati supporti (menù, cartello, lavagna o registro), ben visibili all’avventore.

Acquisti online: qualora il prodotto alimentare sia venduto a distanza, la maggior parte delle informazioni obbligatorie sull’etichetta deve essere fornita prima dell’acquisto. Le informazioni dovranno figurare sul supporto della vendita a distanza (pagina web o catalogo) o essere fornite mediante altri strumenti appropriati.
Più chiarezza su oli e grassi utilizzati: non basterà più la generica indicazione “oli vegetali” o “grassi vegetali”, ora tra gli ingredienti si dovrà specificare quale tipo di olio o di grasso è stato utilizzato. Si potrà così essere consapevoli dell’utilizzo di oli o grassi tropicali a basso costo (come l’olio di palma, di cocco o di cotone, che possono avere effetti sulla salute).

 

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Informazioni sui prodotti scongelati: in caso di carne e pesce congelato e preparazioni congelate di carne e pesce congelato non lavorato, andrà indicata la data di congelamento. Nel caso di alimenti che sono stati congelati prima della vendita e sono venduti decongelati, la denominazione dell’alimento è accompagnata dalla designazione “decongelato”.

Ingredienti sostitutivi: Per tutelare il consumatore, quando si sostituisce un ingrediente normalmente utilizzato, in un particolare prodotto, con un altro ingrediente, l’ingrediente succedaneo impiegato va specificato immediatamente accanto al nome del prodotto.

 

Indicazioni ingannevoli: Per gli alimenti che indicano o suggeriscono un’origine falsa, le nuove regole stabiliscono che gli operatori che riportano indicazioni relative all’origine del prodotto forniscano informazioni aggiuntive per consentire ai consumatori di sapere da dove provengono gli ingredienti che caratterizzano l’alimento, e non solo l’ultimo paese in cui questo è stato trasformato.

 
 

Tagli di carne o pesce combinati: Per le carni e i prodotti della pesca, verranno fornite informazioni ben visibili sull’aggiunta di acqua o di proteine di origine animale diversa. Tali alimenti saranno inoltre identificati sull’etichetta quali “tagli di carne combinati” o “tagli di pesce combinati” qualora sembrino essere prodotti da un unico taglio di carne o pesce nonostante consistano di parti diverse combinate assieme.

Provenienza delle carni suine, ovi-caprine e di pollame: In virtù di una norma collegata, che si applicherà a partire dal prossimo aprile 2015, dovranno essere indicate in etichetta luogo di allevamento e di macellazione di carni suine e ovi-caprine, come già avviene per le carni bovine a seguito dell’emergenza mucca pazza.
Informazioni nutrizionali: a partire dal 13 dicembre 2016 entreranno in vigore anche nuove norme che renderanno obbligatoria l’indicazione di maggiori informazioni nutrizionali (valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale) sulle etichette degli alimenti trasformati preconfezionati.

Fonte: EUNEWS 
Letizia Pascale vai all'articolo